Poesie
Poesie, immagini in prosa, piccoli compendi di parole
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Uno sguardo
Uno sguardo Sulla strada intorno a me, guardo e odo, leggero ozono respiro, un’impronta un passo, un fremito un paio d’ali, ombre a sparire, raggi a sortire, sul colle un ramo, il fosso, il folto, una macchia, foglie tappeto brunito, nobile la quercia, umile il prugnolo. Sotto al cielo camminando, guardando respiro. M. L. D. 26.01.2017
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A volte
A volte Così, dietro un vetro, resilienza attiva, mondo sfocato, recinto sfuggente, filo d’erba vibrante, riflesso effimero, il sole levante un gennaio scorrente, luce di miele, più il là un pettirosso leggero sul passone precario, star dritto. Sicuro un volo, oltre lo spinato filo. M. L. D. 20.01.2017
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Interno sera
Interno sera Variabilmente appeso, colore d’inverno, stoffa in crisalide, trame di rame, cotone nei capelli, terra di bruma negli occhi. Appeso vi è il pensiero, fuori lo sguardo, atteso il valzer sottile, triplo passo leggero. Appeso il profumo, atteso un sorriso, arcuato filo d’erba, naso in su, appeso il color d’inverno. M. L. D. 17.01.2017
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Luna silente
Luna silente fruscio sottile, immobile una luna osservante, il bosco come culla dei pensieri, crogiolo del nudo mondo, e nudo è l’uomo e piccolo il suo vivere. Grandi gli occhi del notturno Bubo. Silenzio, l’umido sale. Silenzio, profuma la terra. Silenzio, un batter di ali. Silenzio, una foglia volteggia e cade. M. L. D. 13.01.2017
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Sereno
Sereno Sul cielo, sereno compatto, a margine dell’anziano borgo, osservante un merlo panciuto, ascolta l’inverno silente, guariscono marcescenze, depositano polveri giacenti, superfici vitree su acque pulite, scorre lenta una goccia ecco si arresta, immobile riserva preziosa, c’è vivo un insetto, non c’è più, or c’è un colmo becco. M. L. D. 09.01.2017
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Rientro
Rientro Corre la linea, corre sporca di righe alterne, corre il bordo immobile, sibila la banchina, arriva l’aria, odore di grigio, luce di binario, corre a tratti sussulta, urbana la vita, città bagnata di un settembre a tratti estate. Corrono semplicemente in faccia, corrono i minuti a led dell’ultimo treno. M. L. D. 04.01.2017
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