Natalina ed il divano
Racconti,  Writing

Chiamatemi Natalina

Allora signore tutte ascoltatemi, è facile e si fa così:

  • si arriva la sera della Vigilia di Natale, se non ci sono porte aperte, si attende che si apra lo sportello di una macchina, fate la prima apparizione, la macchina fa abbastanza schifo è sporca, ma ignorate ciò, fate finta che vi piace facendo le fusa e tentate di trovare un angolo dove acciambellarvi. Vi faranno scendere ma tranquille il primo atto è andato;
  • è il 25 dicembre, siete state un po’ al freddo proprio la notte di Natale, ma tranquille proprio perché è festa l’umana stolta aprirà prima o poi una qualche porta e infatti, si aprono e chiudono un sacco di porte, dentro è caldo, fate le sfacciate, le finte buone, entrate nella prima che si apre, se dentro ci sono bambini, fate finta che sono simpatici, fate le fusa, strusciatevi di qua e di là! Fate finta che anche il cane sia simpatico, anche se puzza!
  • vi cacciano, amen, tanto riaprono al primo che bussa con torrone e pandoro in mano, voi entrate tra i piedi dell’ospite, magari evitate di farlo inciampare, che gli esordi con caduta fan ridere ma potrebbero anche far bestemmiare ed è sempre Natale;
  • vi ricacciano, tranquille nel mentre vi hanno visto, siete state simpatiche i bambini già vi hanno accarezzato, non li mordete o graffiate, pazientate ché l’umana stolta della macchina zozza prima o poi rientra a casa;
  • non perdete tempo, controllate dove stanno i vostri simili, anche se trovate gatte zitelle acide, sappiate che se mangiano nei dintorni è fatta;
  • lo so si fa quasi buio e fa più freddo, ed eccola là l’umana scema, rientra in casa, chiude veloce la porta e abbocca una finestra (è fuori di testa, fa le cose al contrario) analizzatela, attendete, riesce e chiude di nuovo la porta ma la finestra no;
  • a questo punto è vostra! Attendete almeno una mezz’oretta, entrano prima le zitelle e il loro amico, che pare meno acido, puntate su di lui;
  • tre, due, uno salto veloce, siete dentro, l’umana è scema ma ha le ciotole piene di crocchette, calma e sangue felino, fate mangiare le tizie ostiche e il tipo sornione, voi (per ora) dopo;
  • trovate una sedia qualunque, posizione a ciambella, fusa, è casa vostra;
  • ora vi chiamate Natalina!
Natalina e la TV

Gatta Natalina e la TV

Si Gatta Natalina in TV c’è l’opera

di un genio mistico,

si è lei “Casa Kaufmann” o “Fallingwater”

o in italiano “Casa sulla Cascata”,

scegli tu come ricordarla

è definita come esempio cardine

dell’Architettura Organica,

non dimenticare il nome dell’Architetto

statutitense che ebbe

questa intuizione: Frank Lloyd Wright.

Io parlo anche con i muri, figurarsi con i gatti

Natalina è una delle mie coinquiline dalla Notte di Natale del 2018, ha quelli che il veterinario ha definito disturbi comportamentali, giuro non sapevo minimamente che un gatto potesse essere affetto da queste cose, fatto sta che lei spessissimo aggredisce, anche alle spalle, non so se per gioco o altro, se viene accarezzata bisogna contare 3, 2, 1 e scatta a mordere, ma ha anche momenti affettuosi, è un’ottima cacciatrice, ed ha un aspetto così simpatico che ha “fregato” tutti, ha più di qualche sopranome, mio padre la definisce “quella matta” aggiungendo “però è simpatica”, qualcuno l’ha chiamata “Vomitilla” perché sembra avere il mantello frullato grigio cipria, alcuni la chiamano “gatta pazza” e qualcuno “Bounty Killer”. In realtà quando sonnecchia è davvero buona e dispensa fusa con una strana forma di benevolenza verso il prossimo, basta che non sia un cane.